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Autor de la hebra: Alessia Lento
Nuova traduttrice italiana

Mariella Bonelli  Identity Verified
Italia
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MODERADOR
Il "problema" sono le lingue target Nov 5

Il motivo per cui io scarterei il profilo di alessialento non è tanto la quantità di combinazioni linguistiche, ma il fatto che nel suo profilo indica 3 lingue target. Io leggo questo come una dichiarazione di trilinguismo e ne diffiderei sicuramente a priori. So che anche tu Angio indichi 3 lingue target, ma hai un'altra età e poi conosco, per le passate discussioni, i motivi per cui l'hai fatto. Alessialento ha 24 anni. Non dubito delle sue capacità, anche perché mi sembra una persona sveglia, ma secondo me dovrebbe modificare il suo profilo.

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A_Nespoli  Identity Verified
Italia
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Miembro desde 2007
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Ciao Angio Nov 5

Ciao Angio,

ti rispondo solo ora, e Mariella ha già precisato quello che intendevo dire nel mio intervento, e, forse per fretta non ho scritto.

Premetto che io resto diffidente da chi traduce in lingue diverse dalla propria lingua madre, ma che questa mia diffidenza non è così categorica, tutt'altro. Io stessa mi sono trovata per un progetto molto lungo a rivolgermi a una traduttrice tedesca(residente in Italia da anni) di cui mi fido per farmi dare una mano e tradurmi alcuni file in italiano.
Quindi non si trattava di una critica generica verso chi traduce in più lingue target.

Non si possono paragonare però due profili come il tuo e quello di alessia: tu hai 26 anni di esperienza, una sfilza di WWA, sei membro di 3 associazioni di traduttori..approfondendo un po' di più risulta che sei bilingue, che hai studiato per anni negli USA etc. etc.
Dal profilo di alessia risulta che è studente e traduce in tre lingue target in quattro combinazioni linguistiche e per ora sappiamo (dal forum e non dal profilo e non è detto che i committenti leggano il forum) che sono 10 mesi che vive in Spagna, e ha esperienza di traduzioni a livello universitario: un committente, che per qualsiasi motivo, intendesse conferire un lavoro a un traduttore con poca esperienza al là di quella universitaria verso lo spagnolo o l'inglese, prenderebbe in considerazione il profilo di Alessia, o piuttosto quello di un madrelingua spagnolo o inglese?

Tutto questo senza dubitare né della sua, né tanto meno della tua competenza nelle varie lingue, ma solo a livello puramente indicativo come parametro che quasi sempre viene preso in considerazione nella pubblicazione dei job, nell'accettazione dei curriculum etc. etc.: l'essere madrelingua.

Inviare cv con 3 anni di esperienza in 4 combinazioni linguistiche con 3 lingue target, senza per altro indicare bi o trilinguismo, e/o referenze non puramente universitarie, a mio parere significa fare un salto nel buio correndo il grossissimo rischio che il proprio curriculum venga cestinato immediatamente e non più preso in considerazione.

Poi, ovviamente il mio è solo un parere: ogni tanto mi arriva qualche cv anche se non faccio la committente, però li leggo perchè può sempre capitare la possibilità di richieste particolari da clienti o da conoscenti o da chissà chi...quando leggo madrelingua italiana, residente in italia, specialistica conseguita 1/2 anni fa, poca esperienza ma 2 lingue straniere conosciute a livello ottimo = 4 combinazioni liguistiche, sbaglierò, ma io cestino tout court: se su 10, un curriculum era davvero realistico, magari ho perso un ottimo contatto, ma ho evitato 9 possibile figuracce.


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Alessia Lento
Italia
Local time: 01:40
Nuevo usuario
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I'm so confused!!!!! Nov 6

Ribuonasera o buona notte!
Scusate l'assenza ma il primo lavoro (barista) mi ha letteralmente uccisa in questi giorni.
Ritornando al discorso, ho letto tutti i commenti e mi sembrano tutti abbastanza giusti. Mi spiego.
Io non ho assolutamente la più pallida idea di ciò che significhi lingua target e dei parametri di veridicità per quanto riguardo le combinazioni linguistiche. So solo che almeno per quanto riguarda le coppie spagnolo-italiano, italiano-spagnolo potrei tradurre alla perfezione con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dal sinonimo più ricercato alla frase più semplice. La mia partner è spagnola, studio spagnolo e sono laureata in Filologia Spagnola, con il GURU della lingua spagnola in italia. Diciamo che per quanto riguarda lo spagnolo, sono abbastanza certa di valere, e tanto, come traduttrice. Sull'inglese avrei qualche riserva, ma l'esperienza insegna, quindi toglierò la combinazione italiano-inglese, perchè produrre è più difficile in una lingua che non è lingua madre, ma per quanto riguarda la combinazione inglese-italiano, non me la sento. Ho vissuto a SF per un anno, passo tutte le estati almeno 2 mesi a Melbourne, e diciamo che la mia comprensione dell'inglese (nei suoi vari dialects & accents) è molto alta. Credo di comprendere e saper tradurre almeno un 70% della lingua, sottovalutandomi.
Ragazzi, che faccio?
cosa consigliate?
Ripeto, sono sicura delle combinazioni spagnolo-italiano e italiano-spagnolo.
Tolgo le due inglesi fino a che non mi sento di avere almeno la stessa sicurezza che ho per la lingua spagnola?
Grazie per i consigli ricevuti finora.
See ya!


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italia
Local time: 01:40
Miembro desde 2008
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Rischio di "burn out" Nov 6

Ciao.
Allora, io non sono nessuno, sto cercando di lavorare come traduttrice, non conosco alla perfezione nessuna lingua, nemmeno l'italiano, anche se in un forum italiano cerco di scrivere in questa lingua (a parte il titolo di questo post).
Quanto valgo? Non lo so, forse lo deciderà il mercato, ammesso che riesca a crearmelo; di sicuro ho 37 anni e lavoro con le lingue da quasi 20.


alessialento wrote:
So solo che almeno per quanto riguarda le coppie spagnolo-italiano, italiano-spagnolo potrei tradurre alla perfezione con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dal sinonimo più ricercato alla frase più semplice. La mia partner è spagnola, studio spagnolo e sono laureata in Filologia Spagnola, con il GURU della lingua spagnola in italia. Diciamo che per quanto riguarda lo spagnolo, sono abbastanza certa di valere, e tanto, come traduttrice.


Alessia, io non parlerei di "perfezione" nemmeno sotto tortura. Con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dici? Qualsiasi?


alessialento wrote: Sull'inglese avrei qualche riserva, ma l'esperienza insegna, quindi toglierò la combinazione italiano-inglese, perchè produrre è più difficile in una lingua che non è lingua madre, ma per quanto riguarda la combinazione inglese-italiano, non me la sento. Ho vissuto a SF per un anno, passo tutte le estati almeno 2 mesi a Melbourne, e diciamo che la mia comprensione dell'inglese (nei suoi vari dialects & accents) è molto alta. Credo di comprendere e saper tradurre almeno un 70% della lingua, sottovalutandomi.


Dai testi super-specialistici di medicina ai libri pre-lettura per bambini, o a quelli per ragazzi che sono pieni di giochi di parole, o ai manuali d'uso per un impianto per l'energia eolica?
Non metto in dubbio le tue capacità, anzi, meglio per te se è così.
La mia impressione, e perdonami se te lo dico, è che tu abbia fatto tanto e bene in università. Purtroppo la pratica è diversa.
Secondo me devi capire che cosa puoi e vuoi tradurre, e metterti alla prova su quello, cercare lavori in quel settore ecc. ; se ti butti su tutto, pensando di sapere tutto (ripeto, non per mettere in dubbio la tua capacità e competenza) rischi quello che in termini psicologici si chiama burn out, che in italiano qualcuno in senso metaforico potrebbe definire così:
"chi troppo in alto sale, cade sovente precipitevolissimevolmente".

Io ti auguro tutto il bene possibile, ma credo che tu debba "volare un po' più basso".
Senza perdere le speranze se ti arrivano rifiuti, critiche e compagnia bella anche da possibili committenti.
Ciao
Manuela


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Renato Renno  Identity Verified
Italia
Local time: 01:40
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Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace... Nov 6

...proprio ieri mi è stato insegnato che company non è mai compagnia, ma azienda o società ...(mhm, devo ricordarmi di non scrivere mai più compagnia aerea o compagnie petrolifere).

...mi è stato anche insegnato che design o è progetto o è progettazione...e che l'uso della metonimia per rendere più fluido un testo che altrimenti avrebbe contato 136 progettazioni, è sbagliato.

Alessia, eccoti un esempio di quello che dice Manuela: puoi essere brava quanto vuoi, ma la pratica è un'altra cosa...
Io sto per perdere un cliente perché il suo proofreader, qualche stimato collega di questa comunità, ha degli insegnamenti da darmi e lo fa in modo poco professionale davanti agli occhi del mio cliente che non conosce la nostra lingua.

Mi è successo già altre volte di perdere clienti così, non sai quante: io avevo scritto procuratore, ed il proofreader mi ha insegnato che in Italia non si dice più procuratore ma particante avvocato ora...(mhm, devo andare in Procura a dirlo al Procuratore capo, al Sostituto Procuratore capo, al Procuratore aggiunto...che anche loro - come io mi credevo un bravo traduttore - si credono di essere procuratori, ma invece sono solo praticanti avvocati)...e pensa che io avvocato lo sono anche stato!

La morale? Misurati con la realtà, prima di lasciarti andare a giudizi di valore e affidarti a decisioni conseguenti! Questo lavoro non è affatto come sembrerebbe essere visto dalla teoria!

...Nel Mulino che vorrei proofreader e traduttori non lavorerebbero MAI in concorrenza, ma SEMPRE E SOLO in coppia!


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Rita Bilancio  Identity Verified
Italia
Local time: 01:40
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un breve commento Nov 6

Anche a me, quando hai detto che per le coppie ita-spa e spa-ita non hai problemi e padronanza perfetta è sorto un buon dubbio. Non so se si tratti solo di modestia o di realtà ma secondo me potrebbe essere un misto di entrambe.
Sono anche d'accordo sul discorso pratica universitaria-lavoro: il primo potrebbe essere garanzia per il secondo ma nel nostro lavoro ci vogliono anni per avere un minimo di professionalità e questo perché devi vedere un sacco di tipologie testuali e capire quali puoi tradurre meglio.
Una laurea in filologia non prepara a questa pratica, anzi sento spesso filologi convinti di sapere scrivere perfettamente in lingua straniera e poi fare errori banalissimi.
Perché non fai un master in traduzione specialistica? Quali erano i materiali sui quali hai lavorato? Perchè non continui su questa linea e poi ti specializzi?


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Valeria Mazza  Identity Verified
Italia
Local time: 01:40
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Consigli Nov 6

Buongiorno a tutti e buongiorno Alessia,

normalmente in questo forum preferisco starmene nel ruolo di "lurker" a leggere senza commentare ma mi permetto di intervenire, scegliendo questo thread (non volermene Alessia) ma il mio discorso potrebbe essere rivolto a tutti i neo-, aspiranti, quasi traduttori.

Leggendo i tuoi interventi, Alessia, da una parte mi rivedo qualche anno fa, ormai alla fine di un intenso percorso universitario, con tante domande in testa e tanta voglia di mettermi alla prova.

Ci sono degli aspetti che emergono dalle tue parole in cui però non mi rivedo affatto.
Visto che nel frattempo un po' di esperienza me la sono fatta mi permetto di darti qualche consiglio spassionato, ma ripeto, sono consigli che vorrei dare a tutti quelli che si trovano nella tua situazione e che arrivano in Proz a chiedere lumi.

CONOSCENZA DELLA LINGUA: quando mi sono laureata non avrei mai affermato di conoscere alla perfezione le lingue che ho studiato. E non per eccesso di prudenza o timidezza o modestia.
Eppure venivo anche io da esperienze di molti mesi all'estero e avevo presentato una tesi con il GURU della terminologia italiana.
Mi era chiarissimo che pur avendo raggiunto un livello di conoscenza linguistica molto alto rispetto alla media non mi sarei mai sentità così disinvolta nella traduzione attiva.

CONSIGLIO: se non sei nata bilingue indica (per il momento) come lingua di destinazione (lingua target) solo l'italiano. Una volta che farai maggiore esperienza capirai da sola se sei in grado di assicurare in spagnolo o in inglese lo stesso standard che puoi garantire in italiano.
Questo è un sito di PROfessionisti. Professionalità significa fare un mestiere avendo ben chiare le proprie potenzialità. Se ti fai un giro tra i profili vedrai che c'è gente che magari abita negli USA da anni e non ha ancora indicato di svolgere traduzioni dall'italiano all'inglese.

CONOSCENZA DELLE DINAMICHE TRADUTTIVE: scusa se sono brutale ma personalmente trovo disarmante che alla fine di una laurea in Linguistica non conosci il concetto di "lingua target".
Forse non è così importante sapere il termine (e visto che fai già traduzioni vuol dire che inconsapevolmente sai già di cosa si tratta) ma se vuoi iniziare a tradurre a livello professionale anche solo per giustificare e difendere le tue scelte traduttive, un minimo di padronanza della teoria e soprattutto della terminologia del mondo della traduzione non fa male.

CONSIGLIO: informati, studia, valuta bene le parole che usi in questo forum!
Forse ti sembreremo un branco di puntigliosi, ma ti assicuro che chi controlla e riceve il nostro lavoro lo è ancora di più.


CAPACITA DI REPERIMENTO INFORMAZIONI: tanti come te, Alessia, arrivano nel forum italiano di Proz e chiedono consigli su come inziare.
E' cosa buona e giusta, ma ormai in qualsiasi forum di qualsiasi argomento, si chiede ai nuovi di rileggersi bene tutti i threads precedenti prima di fare domande già risposte migliaia di volte.

Trovo interessante da un punto di vista sociologico vedere come internet e i nuovi sistemi di comunicazione ci stanno cambiando.
Ci aspettiamo spesso che il web abbia tutte le risposte pronte e confezionate per noi, senza "sbattersi" come si faceva una volta.
Però è anche irritante frequentare quotidianamente un forum e leggere sempre le stesse cose.

Forse sarò all'antica (io preferisco definirmi molto pragmatica) ma quando mi sono iscritta a Proz nel 2005 (quindi non prima dell'era internet) qualche mese prima di laurearmi ho passato settimane se non mesi a leggermi pagine e pagine di questo e altri forum. Ho confrontato decine di profili di Proz e altri siti prima di compilare il mio. Alle prime richieste di collaborazione ero pronta e sapevo quali tariffe potevo chiedere e oltre quale soglia non avrei lavorato. Tutto questo senza chiedere una sola volta aiuto sul forum.

CONSIGLIO: documentarsi, sapere prima che ti chiedano, ma non chiedendo solo nei forum. La ricerca si fa non solo con tanti clic ma anche con tante pagine sfogliate. Riscoprire il gusto di capire le cose e non solo di farsele raccontare. Una ricerca approfondita arrichisce molto più di qualche risposta raccimolata in un forum.

Detto questo, Alessia, ci tengo a precisare che non voglio mettermi sul pulpito, nè voglio sembrare superiore. Se sai accettare i consigli, sono sicura che apprezzerai le indicazioni che ti vengono date, anche se un po' dirette.

Vedrai che se ti presenti in modo coerente e ammissibile, indicando i il tuo campo d'azione e specializzazione, magari manderai sempre 200 cv ma qualcuno ti risponderà.

Buon lavoro a tutti
Valeria


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Silvia Barra  Identity Verified
Italia
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Miembro desde 2008
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Una lezione di umiltà Nov 6

Ciao Alessia,
premetto che non voglio fare una predica: sono poco più vecchia di te e non ho sufficiente esperienza in campo lavorativo e tanto meno nel campo delle traduzioni per potermelo permettere.

Mi riferisco a quanto riportato da Renato Renno. Nonostante sia un avvocato e un traduttore con anni di esperienza e quindi attento quanto mai alla terminologia e avente di sicuro una certa impostazione lavorativa è stato anche lui "corretto" da qualcun altro.

Questo per dire che in qualsiasi professione ci vuole umiltà, voglia di mettersi in gioco e disponibilità ad imparare anche da chi sembra "meno di noi".

Ho anche io un brillante percorso universitario (sebbene in altro campo), con una tesi con uno dei maggiori prof del campo in Italia (ti basti sapere che lavora con quello che è ora il rettore dell'Università di Torino). Laurea conseguita nei 5 anni canonici e con il massimo dei voti.
Quando mi sono trovata nel mondo del lavoro ho scoperto che di tutto quello che avevo imparato ben poco mi poteva servire. E sai una cosa? Le cose più importanti che conosco le devo a operai e "semplici" periti con però anni di esperienza, che mi hanno insegnato di più di dirigenti trentenni, magari preparati e molto bravi, ma troppo giovani per sapere "tutto" (ammesso che si possa sapere tutto, e non credo sia possibile).

Dall'altra parte, ho conosciuto traduttori con davvero molti anni di esperienza che durante convegni e seminari non si sono vergognati di fare delle domande che io non volevo fare per paura di passare da novellina.

Tutto questo per ribadire la necessità di essere umili, senza però per questo svalutarsi/sottovalutarsi, non è giusto. Certo, se sei un GURU nel tuo campo con anni di esperienza e referenze autorevoli (non perché fatte da personalità importanti ma perché fatte dai tuoi clienti), puoi anche essere un po' meno umile.

Come ti hanno consigliato altri prima di me, leggi attentamente i forum precedenti e studiati bene i profili di colleghi più "anziani" in senso lavorativo. Vedrai per esempio che continuano a partecipare ad eventi e corsi di formazione, ad aggiornarsi. Vuol dire che sono professionisti con esperienza, ma umili a sufficienza da sentirsi imperfetti e da desiderare di migliorare le loro conoscenze.
Mai come da quando faccio la traduttrice ho capito l'importanza dello studio e dell'aggiornamento continui, per cercare di avvicinarsi un po' di più alla "perfezione".
Mi ricordo ancora la delusione di quando, indignata per delle correzioni che un'agenzia ha fatto della mia prova di traduzione, ho mandato il testo ad un collega e amico e questo mi ha risposto che le correzioni erano giuste e legittime. Evidentemente non ero così brava come credevo...

Per finire, quanto ai curriculum, ti assicuro che ne ho mandati ben più di 200 nella mia breve carriera lavorativa. E dire che il chimico è una delle professioni più richieste in Italia a sentire le statistiche. Le risposte si possono contare sulle dita delle mani. Purtroppo questo dipende anche dalla situazione del momento.

In ogni caso ti dico in bocca al lupo e ti dico di non scoraggiarti perché questa professione è molto bella e stimolante, se la prendi nel verso giusto e non solo come modo per guadagnarsi da vivere.

Mi scuso con tutti per la lunghezza del messaggio.
Un saluto a tutti e buon weekend
Silvia


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Susanna Garcia
Reino Unido
Local time: 00:40
Miembro desde 2008
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Silvia Nov 6

Ben detto, Silvia. E' precisamente quello che volevo dire anch'io ma di solito mi ritrovo rimproverata dai Moderator perché sono troppo a modo mio!
Buon weekend.
Suzi

[Edited at 2009-11-06 15:42 GMT]


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Cristina intern  Identity Verified
Alemania
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Miembro desde 2008
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Traduzioni legali: Segreto Professionale e Riservatezza Nov 6

Mi scuso per l'intervento forse "off-topic", per quanto ritengo che si tratti di una questione professionale fondamentale.

Vorrei commentare un post letto in un Forum (e poi cancellato dal suo autore):


[...] in merito al confrontarsi con la realtà....ieri ho scoperto grazie all'articolo apparso su [...] relativamente al processo ### che io non sarei capace di tradurre [...]
Non entro nei dettagli e nel merito della questione, perchè ieri sera mi sono già stancata a scrivere pagine e pagine a un paio di testate nazionali chiedendo tutta una serie di rettifiche [...]


Il traduttore e/o interprete ha un obbligo e/o vincolo di Segreto Professionale e Riservatezza nei confronti del Cliente e delle persone coinvolte, soprattutto in ambito giuridico-legale.

Non condivido perciò quanto letto e citato in forma sintetica or ora...

Mi dispiace, io avrei semplicemente:
- ingoiato il rospo
- evitato di "pubblicizzare" (nel senso neutro di "rendere pubblico") di essere coinvolta come traduttore/traduttrice.
- evitato di tirare in ballo "un paio di testate nazionali ", scrivendo loro "pagine e pagine".

Cristina
Interprete e traduttrice giurata per notai e tribunali tedeschi

[Edited at 2009-11-06 17:41 GMT]


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Rita Bilancio  Identity Verified
Italia
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una piccola precisazione Nov 6


Valeria Mazza wrote:

CONOSCENZA DELLE DINAMICHE TRADUTTIVE: scusa se sono brutale ma personalmente trovo disarmante che alla fine di una laurea in Linguistica non conosci il concetto di "lingua target".
Forse non è così importante sapere il termine (e visto che fai già traduzioni vuol dire che inconsapevolmente sai già di cosa si tratta) ma se vuoi iniziare a tradurre a livello professionale anche solo per giustificare e difendere le tue scelte traduttive, un minimo di padronanza della teoria e soprattutto della terminologia del mondo della traduzione non fa male.




Scusa se riprendo il tuo intervento ma la laurea in linguistica non prevede esami di teoria della traduzione, da qui la scarsità di conoscenze di alessialento.

P.S. @ alessialento Ma alla fine sei laureata in mediazione linguistica o filologia? Non sono proprio la stessa cosa...


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Renato Renno  Identity Verified
Italia
Local time: 01:40
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ehm...forse conviene precisare... Nov 6


Silvia Barra wrote:

Mi riferisco a quanto riportato da Renato Renno. Nonostante sia un avvocato e un traduttore con anni di esperienza e quindi attento quanto mai alla terminologia e avente di sicuro una certa impostazione lavorativa è stato anche lui "corretto" da qualcun altro.


Ti ringrazio per la citazione che mi lusinga, però devo precisare che il mio tono era sarcastico e non poco...Se c'è qualcosa che ho davvero imparato (rectius: ne ho avuto l'ennesima riconferma) è che il proofreader è un traduttore in concorrenza con l'altro traduttore...è questo non è per niente bene!

Non che mi ripugni cospargermi il capo di cenere, anzi l'ho fatto proprio di recente qui, e come me l'ottimo Daniele e l'esimio Claudio...


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LuciaC
Reino Unido
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Miembro desde 2005
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Come iniziare? Nov 6

Sono d'accordo con i contributi dei colleghi e torno alla tua domanda iniziale: come entrare nel mondo del lavoro?
Risposta: facendo praticantato, come in qualsiasi altra professione.
Dove: presso agenzie e società che offrono stage a traduttori principianti, che siano sotto casa o in qualsiasi paese del mondo. Lo so, ce ne sono sempre meno, ma ce ne sono ancora.
E dopo il tirocinio, come farsi notare? Ci vuole una specializzazione appetibile (v. numerosi threads, anche nei forum di altre lingue).

In bocca al lupo


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Silvia S.
Suiza
Local time: 01:40
alemán al italiano
+ ...
Competenze specifiche in traduzione? Nov 6


alessialento wrote:
Io non ho assolutamente la più pallida idea di ciò che significhi lingua target e dei parametri di veridicità per quanto riguardo le combinazioni linguistiche. So solo che almeno per quanto riguarda le coppie spagnolo-italiano, italiano-spagnolo potrei tradurre alla perfezione con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dal sinonimo più ricercato alla frase più semplice. La mia partner è spagnola, studio spagnolo e sono laureata in Filologia Spagnola, con il GURU della lingua spagnola in italia. Diciamo che per quanto riguarda lo spagnolo, sono abbastanza certa di valere, e tanto, come traduttrice.


Ciao Alessia,
come chiedeva Rita, sei laureata in filologia o in traduzione?
Posso capire benissimo la tua confusione: ho una laurea triennale in lingue e letterature e sono scappata a gambe levate da quel genere di formazione peché era terribilmente teorica. Con la specialistica in traduzione settoriale a Forlì mi sono trovata subito in un altro mondo. Questo per dirti che conosco bene la differenza.
Alla fine dei due anni concetti come lingua target, documentazione o ricerca terminologica erano ovvi. Se tu come dici non li conosci vuol dire che hai studiato altro..Davvero facevi come affermi 5 traduzioni a settimana? Perché io di facoltà di lingue/filologia delle lingue dove si faccia tutta questa pratica di traduzione non ne conosco.

Con questo non voglio assolutamente dire che chi non ha studiato traduzione non possa diventare un giorno un ottimo traduttore, diversi tra i miei attuali colleghi che hanno una certa età non hanno studiato traduzione perché a quel tempo le SSLMIT & co. non esistevano, e sono ottimi traduttori. Ma si sono costruiti le competenze che hanno in altro modo.
Tu sai usare Trados o altri software di traduzione assistita? Hai una qualche esperienza in un settore specifico?
Hai studiato filologia, non sei nata bilingue, non hai esperienza lavorativa, ma affermi di saper tradurre "perfettamente" da e verso spagnolo..
Come ti hanno già detto, anche chi ha una formazione specifica e/o anni di esperienza è ben lontano dalla perfezione, quindi ciò che affermi mi sembra come minimo azzardato.
Di solito chi non capisce che è impossibile tradurre verso la lingua straniera con gli stessi risultati della lingua madre (salvo casi particolari) è chi non conosce la differenza tra "parlare una lingua" e "tradurre". Forse prima di iniziare dovresti approfondire un po' questa differenza.
Non credo che chi ti ha detto di modificare le tu combinazioni volesse che tu eliminassi l'inglese, ma piuttosto che tu ti chiedessi se sei in grado di avere delle lingue attive diverse dalla tua lingua madre.
Io non credo ad esempio di sapere il tedesco nelle percentuali di cui parli tu, ma se mi trovo davanti ad un termine che non conosco (o che conosco ma che va verificato), so dove andarlo a cercare. Tu nel corso dei tuoi studi o in altre occasioni hai sviluppato qualche strategia di ricerca?
Certo, aver acquisito una buona conoscenza della lingua di partenza anche come lingua d'uso (ad esempio vivendo all'estero) aiuta, ma spesso non dice molto sulle capacità di un traduttore.



Manuela Dal Castello wrote:


alessialento wrote:
So solo che almeno per quanto riguarda le coppie spagnolo-italiano, italiano-spagnolo potrei tradurre alla perfezione con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dal sinonimo più ricercato alla frase più semplice. La mia partner è spagnola, studio spagnolo e sono laureata in Filologia Spagnola, con il GURU della lingua spagnola in italia. Diciamo che per quanto riguarda lo spagnolo, sono abbastanza certa di valere, e tanto, come traduttrice.


Alessia, io non parlerei di "perfezione" nemmeno sotto tortura. Con qualsiasi tipo di sfumatura linguistica, dici? Qualsiasi?


alessialento wrote: Sull'inglese avrei qualche riserva, ma l'esperienza insegna, quindi toglierò la combinazione italiano-inglese, perchè produrre è più difficile in una lingua che non è lingua madre, ma per quanto riguarda la combinazione inglese-italiano, non me la sento. Ho vissuto a SF per un anno, passo tutte le estati almeno 2 mesi a Melbourne, e diciamo che la mia comprensione dell'inglese (nei suoi vari dialects & accents) è molto alta. Credo di comprendere e saper tradurre almeno un 70% della lingua, sottovalutandomi.


Dai testi super-specialistici di medicina ai libri pre-lettura per bambini, o a quelli per ragazzi che sono pieni di giochi di parole, o ai manuali d'uso per un impianto per l'energia eolica?
Non metto in dubbio le tue capacità, anzi, meglio per te se è così.
La mia impressione, e perdonami se te lo dico, è che tu abbia fatto tanto e bene in università. Purtroppo la pratica è diversa.
Secondo me devi capire che cosa puoi e vuoi tradurre, e metterti alla prova su quello, cercare lavori in quel settore ecc. ; se ti butti su tutto, pensando di sapere tutto (ripeto, non per mettere in dubbio la tua capacità e competenza) rischi quello che in termini psicologici si chiama burn out, che in italiano qualcuno in senso metaforico potrebbe definire così:
"chi troppo in alto sale, cade sovente precipitevolissimevolmente".


Esattamente Manuela

[Edited at 2009-11-06 17:58 GMT]


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Renato Renno  Identity Verified
Italia
Local time: 01:40
inglés al italiano
solidarietà off topic Nov 6

Non ho fatto in tempo a leggere i post rimossi, ma se ho capito bene qualcuno ha pubblicato su un giornale affermazioni a discredito del lavoro svolto dalla collega.

Se queste affermazioni fossero direttamente o indirettamente riferibili alla persona della collega, oltre che non veritiere o non fondate, mi sembra di intravedere il fatto penalmente rilevante della diffamazione a mezzo stampa...Se tra l'altro fossero state proprio queste affermazioni ad aver reso di pubblico dominio il conferimento di un incarico (che tra l'altro - mi è sembrato di leggere - è avvenuto per atto pubblico), non vedo la violazione del segreto professionale.

Insomma, male se la collega ha reso di publico dominio atti, riferimenti o contenuti secretati dal segreto istruttorio o processuale...Meno male se la collega si è limitata a replicare a chi ha - commentando il suo operto - diffamato la sua professionalità.

In quest'ultimo caso, vorrei che qualcuno mi spiegasse per quale motivo la sua difesa non ha diritto di asilo su queste pagine e più in generale non ha dignità di esistere.

Spero di non stare equivocando tutto, ma ripeto, quel poco che (non) ho visto non mi è piaciuto affatto.


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